Pubblicato da: Codici Palermo su: 21 maggio 2012
Scarica la locandina
Codici ricorda Giovanni Falcone
L’Associazione Codici Sicilia ha partecipato alla manifestazione che ha avuto luogo a Capaci il 23 Maggio 2012 in ricordo del magistrato Giovanni Falcone. E’ utile ricordare la figura di un uomo che ha sacrificato la propria vita, quella della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, in difesa della legalità contro la criminalità organizzata. Per i giovani della città di Palermo e per i più di 2000 provenienti da tutta Italia e che hanno affollato la manifestazione, questa occasione costituisce fulgido esempio che possa incitare gli stessi al rispetto della difesa dei diritti dei cittadini contro ogni soppruso della mafia e di altre forme di crimalità organizzate, che sono di ostacolo alla libera attività sociale e civile. Il ricordo di Giovanni Falcone deve incitarci ad una difesa strenua della legalità in ogni occasione che si presenti nella vita, vincendo ogni timore nei confronti di chi vuole togliere spazio ad ogni libertà civile. La adesione di Codici è incondizionata e nel ricordo di tale figura vuole sconfiggere ogni attività criminosa a danno di ogni libera attività della società civile, per il libero progresso e le conquiste sociali.
Codici ha girato un video sulla manifestazione e invitiamo tutti i cittadini a visionarlo su www.spazioconsumatori.tv
Palermo, 25 Maggio 2012
Pubblicato da: Codici Palermo su: 16 maggio 2012
“Sos debiti: difenditi dalla Serit”
Lo sportello a tutela delle vittime di Equitalia e della Serit e i dati sugli o(e)rrori dell’Agenzia di riscossione tributi
“Sos debiti: difenditi dalla Serit” è lo Sportello a tutela delle vittime della Serit creato e gestito dall’Associazione Codici. L’idea di mettere in piedi uno staff legale nasce da semplici considerazioni basate su dati oggettivi e fatti tristemente noti.
Sempre più spesso le attività e le modalità di riscossione crediti delle Agenzie di riscossione tributi sono infatti collegate alle crescenti difficoltà economiche dei cittadini.
In Sicilia la crescente pressione sui cittadini è causata dalla Serit, la società incaricata a gestire la riscossione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Sicilia, mentre in altre Regioni d’Italia è l’Equitalia che agisce.
Nella nostra Regione l’imprenditoria è al collasso e Palermo si classifica prima nelle province dell’isola più colpite della crisi. Risultano infatti 199 le imprese palermitane fallite già nel 2011 e questo dato è destinato a salire. Nei primi mesi del 2012 sono 29 le aziende che hanno dichiarato fallimento. A pesare sullo stato passivo dei conti sono i debiti con lo Stato e con la Serit. Molti sono i casi in cui come conseguenza estrema della disperazione del fallimento vi è il suicidio. A partire dall’anno 2012 si contano diversi casi di suicidio in Sicilia: 1 a Troina (En), 1 a Catania e 1 a San Cataldo (Cl). A questi si aggiungono altri 2 casi di scongiurati tentati suicidi per debiti, di cui 1 ad Augusta (Me) e 1 a Messina.
Serit non è solo “cartelle pazze”, è molto di più. Gli o(e)rrori, alcuni inverosimili, altri drammatici, sono da teatro dell’assurdo ma la realtà, purtroppo, supera di gran lunga la fantasia.
Il team dei legali che segue lo sportello ha tracciato un quadro delle maggiori criticità riscontrabili negli atti di riscossione tributaria.
Anzitutto gli interessi pretesi dalla Serit sono illegittimi e “contra legem” perché :
in tutte le cartelle viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità rendendo il computo degli interessi criptico e non comprensibile. Per tale ragionamento la cartella esattoriale, deve contenere a pena di nullità il calcolo degli interessi per consentire una corretta verifica del contribuente delle somme richieste. Corte di cassazione, sez. Tributaria, 21 marzo 2012, n. 4512);
in merito agli interessi di mora, la Serit ha in tutti questi anni applicato gli stessi anziché solo sulla sorta capitale, anche su interessi, sanzioni e spese, provocando inevitabilmente il fenomeno anatocistico vietato dalla legge.
Inoltre si rilevano:
Nullità per difetto di motivazione del ruolo e della cartella di pagamento:
numerose pronunce di legittimità hanno evidenziato che la cartella deve essere motivata in modo esaustivo e comprensibile da un non tecnico.
Decadenza dal potere di riscossione per decorrenza dei termini all’uopo previsti- art. 25 D.P.R. n° 602/73.
Eventi successivi che hanno determinato l’estinzione del credito:
la farraginosità dell’apparato burocratico-amministrativo messo in piedi da Serit fa sì che non di rado la riscossione parta senza che si sia preso atto dell’estinzione del diritto.
Mancato invio dell’avviso bonario in relazione alle cartelle emesse a seguito di liquidazione per controlli formali e sostanziali delle dichiarazioni – artt. 36 bis e ter D.P.R. n° 602/73 e 54 bis D.P.R. n° 633/72.
Non corretta identificazione del debitore.
Omessa notifica dell’atto prodromico alla cartella:
(Spesso non si è perfezionata la notifica dell’avviso di accertamento e nonostante ciò l’A.F. procede alla riscossione del credito).
Illegittimità della riscossione in caso di annullamento dell’atto impositivo già avvenuto in via giudiziaria (vedi punto “3”).
Errori di calcolo: irregolarità della cartella: entità delle somme aggiuntive portate in cartella senza alcuna indicazione della normativa di riferimento applicata.
Mancata indicazione del responsabile del procedimento di emissione del ruolo e di notifica della cartella – solo per quelle emesse a seguito del 1 giugno 2008.
Sanzione pagata.
Cartella di pagamento riferita ad un verbale il cui credito risulta prescritto.
Dati i numerosi casi seguiti in Italia dall’associazione in merito ad Equitalia, Codici Sicilia ha ritenuto opportuno offrire assistenza e tutela ai cittadini che hanno problemi con la Serit.
Lo sportello riceve a Palermo previo appuntamento telefonico al numero telefonico 091/7790024, e-mail codici.sicilia@codici.org . Orario di apertura: lun-merc-ven dalla ore 09.00 alle ore 13.00.
Pubblicato da: Codici Palermo su: 2 maggio 2012
Si avvisano i cittadini che presso lo Sportello di Codici Paternò, sito in Via S.S. Annunziata, 50-Paternò (Ct) presso lo Studio Barbaro/Ventura è possibile fare la Richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della tariffa di igiene ambientale.
I nostri professionisti vi aiuteranno a compilare la domanda da inoltrare a “Simeto Ambiente-ATO 3 CATANIA”.
Referente: Filippo Ventura
Per informazioni potete anche scriverci a:
@MAIL: codicipaterno.ct@tiscali.it OPPURE elventura@tiscali.it
2 Maggio 2012
Pubblicato da: Codici Palermo su: 2 maggio 2012
Si è verificato pochi giorni fa il caso letale che ha provocato la morte di una giovane donna di 34 anni per una mega dose di famaci chemioterapici. Gli Ospedali di Palermo coinvolti sono due: in primis l’Ospedale Policlinico, dove alla donna era stata somministrata una dose fino a dieci volte superiore a quella standard, e poi l’ospedale Cervello dove la donna è stata ricoverata in sala rianimazione e poi deceduta. La giovane paziente soffriva di un tumore alla gola e per lei era l’ennesimo ciclo di chemioterapia presso la divisione oncologica del Policlinico. Ma questa volta i Presidi Ospedalieri non hanno dato il meglio. Scopo sociale dell’Associazione Codici Sicilia- Centro per i diritti del cittadino è quello di promuovere, attuare e tutelare gli interessi e i diritti del cittadino, tra cui il diritto alla salute. Attraverso la stampa siamo venuti a conoscenza di questo caso di malasanità ed essendo portatori di interessi collettivi e lesi negli scopi sociali, la nostra Associazione ha voluto inviare un Esposto alla Procura della Repubblica di Palermo, dichiarando di essere pronti a costituirci parte civile qualora ci siano effettivamente dei reati di malpractice medica.
Codici Sicilia invita tutti i cittadini siciliani a denunciare presso i nostri sportelli territoriali tutti i casi di malpractice medica affinchè venga tutelato il loro e nostro diritto alla salute. – Palermo, 04 Gennaio 2011
Pubblicato da: Codici Palermo su: 6 aprile 2012

Pubblicato da: Codici Palermo su: 21 marzo 2012
L’Associazione Codici-Centro per i diritti del cittadino della sede di Palermo ha ricevuto numerose lamentele da parte dei cittadini palermitani che si ritrovano delle multe illegittime dopo avere posteggiato la propria auto all’interno delle strisce blu in carreggiate stradali.
Un cittadino allo sportello racconta: “Mi trovavo in Via Sampolo, una strada di Palermo e dopo aver posteggiato la macchina tra due strisce blu, consapevole del fatto che non erano più autorizzate, al ritorno ho trovato l’avviso di violazione alla normativa per divieto di sosta con assenza di esposizione di scheda parcheggio”. Numerose altre richieste dello stesso tenore sono arrivate a questa Associazione, che chiede che tali provvedimenti nella sostanza vengano aboliti in quanto il sistema delle strisce blu praticato in questa città presenta vizi di legittimità sia nei provvedimenti autorizzativi sia nella pratica attuazione. Il fenomeno risulta aggravato dal fatto che nella città di Palermo non esistono quasi del tutto zone riservate al parcheggio gratuito cosi come prescritto dal codice stradale e quindi si tramuta in un’imposta a carico dei cittadini, dovuta in ogni caso, data l’impossibilità di posteggiare correttamente il proprio autoveicolo.
Risulta che, nonostante l’esiguità dell’importo da pagare, numerosi cittadini amanti della legalità e della giustizia si sono rivolti alle Prefetture e ai Giudici di pace ottenendo ragioni con sentenze a loro favorevoli che confermano l’illegittimità dei provvedimenti riduttivi della libertà di posteggio.
Il Coordinatore Regionale di Codici Sicilia, dott. Giovanni Vella dichiara che: “La nostra Associazione ha deciso di intraprendere azione comune contro il Comune di Palermo e gli Enti da lui autorizzati ad esercitare tale servizio dato che il pagamento di tali operazioni vessa ai cittadini in periodi di gravi crisi economica e finanziaria.”
Codici invita tutti i cittadini a denunciare casi simili a questo presso il nostro sportello sito in via Resuttana,352/b- Palermo – tel./fax 091.7790024 oppure scrivendoci a : codici.sicilia@codici.org
COSA OCCORE PER FARE RICORSO?
Scriveteci a codici.sicilia@codici.org inviandoci copia del verbale e data di notifica del verbale e riceverete nel più breve tempo possibile una risposta.
Palermo, 09 Marzo 2012
Pubblicato da: Codici Palermo su: 22 febbraio 2012
Codici sollecita l’Amministrazione Comunale a risolvere il problema
Anche nel Sud del nostro paese il freddo si fa sentire e provoca disagi. Apprendiamo dalla stampa locale che una scuola di Castelvetrano (Tp) è stata chiusa nei giorni del rientro pomeridiano per il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Sembra che durante il giorno gli studenti e i docenti si presentino in classe con le coperte, giubbotti e cappelli. Il preside ha quindi firmato una circolare e ha risparmiato agli studenti questo disagio almeno solo per il pomeriggio. La cosa strana comunque è che la scuola è stata ristrutturata da poco, ma non è stato predisposto l’impianto di riscaldamento, che non è stato possibile attivare per mancanza della centralina. Come alternativa a questa mancanza erano state collocate nelle aule delle stufe, ma il contatore non ha retto. E’ assurdo che la formazione degli studenti venga interrotta da queste condizioni metereologiche che in fin dei conti sono gestibili dall’uomo, se solo ci mettesse un po’ piu di volontà.
A questo proposito il Responsabile della nostra Associazione Codici della delegazione di Castelvetrano, avv. Giovanni Crimi dichiara: “Nella città di Castelvetrano anche negli anni pregressi qualche altra scuola ha lamentato questo disagio e l’amministrazione comunale ha provveduto a collocare qualche climatizzatore, impegnandosi a fornire la scuola di altri apparati”. – continua G. Crimi: “ L’Associazione Codici-Centro per i diritti del cittadino, anche in considerazione della stagione invernale alquanto rigida, sollecita l’amministrazione comunale a provvedere a risolvere il problema nel più breve possibile”.
L’Associazione Codici-Centro per i diritti del cittadino-invita tutti i genitori, studenti e docenti a segnalare casi simili a questi presso i nostro sportelli territoriali oppure scrivendoci a : codici.sicilia@codici.org
Pubblicato da: Codici Palermo su: 1 febbraio 2012
COSTA CONCORDIA: CODICI, AZIONE RISARCITORIA RIVOLTA A TUTTI I NAUFRAGHI, FAMIGLIE DEI DISPERSI O DECEDUTI E PERSONALE DI BORDO
L’associazione chiede con un Esposto alla Procura della Repubblica che si indaghi sul veloce inabissamento della nave e annuncia che si costituirà parte civile nel processo
CODICI, abbandonata la trattativa tra associazioni dei consumatori, ASTOI e COSTA CONCORDIA, che con pochi soldi prevede di risarcire le vittime del disastro, offre assistenza legale a tutti i naufraghi, famiglie dei dispersi o dei deceduti e personale di bordo e avvia una azione risarcitoria.
Con un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Grosseto, l’Associazione chiede che vengano approfonditi determinati fatti, accertando la sussistenza di responsabilità che si estendono anche ad altri soggetti finora non coinvolti dalle indagini.
Uno dei punti approfondito nell’Esposto è quello relativo l’inabissamento della nave.
Da un punto di vista tecnico stupisce la facilità con cui la nave ha imbarcato un’enorme quantità di acqua, inclinandosi e affondando a distanza di un’ora e mezza dall’impatto.
Generalmente navi di quella portata sono dotate di compartimenti stagni che impediscono la propagazione dell’acqua. L’associazione si chiede come mai tali compartimenti stagni non abbiano funzionato.
“Navi come la Costa Concordia- commenta l’Avv. Vittorina Teofilatto, legale di Codici – sono sottoposte a svariati controlli di manutenzione che devono essere registrati scrupolosamente. E’ dunque certamente rilevante acquisire tali controlli di manutenzione e verificare se erano state segnalate anomalie e quali misure sono state adottate dalla Costa Crociere per eliminare tali anomalie”.
“Si ritiene necessario – continua il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – acquisire i controlli effettuati dal Registro della nave sullo stato di efficienza della stessa, onde verificare se si fossero evidenziate criticità e quali misure siano state adottate per rimediare tali criticità”.
Codici ricorda che offre assistenza legale a tutti i naufraghi nessuno escluso al fine di avviare una azione risarcitoria. I moduli di richiesta risarcimento, in tutte le lingue sono scaricabili dal sito www.codici.org
COSTA CROCIERE: CODICI ABBANDONA LA TRATTATIVA, NON RINUNCIA ALLA DIFESA DELLE VITTIME E ALL’AVVIO DELL’AZIONE COLLETTIVA
Dopo 12 ore di trattativa tra le associazioni dei consumatori, Astoi e Costa Crociere, Codici ha abbandonato il tavolo di lavoro. Le procedure di risarcimento delle vittime del naufragio non hanno convinto l’associazione e le ragioni di questa decisione sono maturate a seguito dell’introduzione di una clausola inaccettabile.
A fronte di un riconoscimento economico forfettario per i soggetti vittime del naufragio, si pretende che le associazioni veicolino i consumatori verso questo indennizzo senza poter avere alcun ruolo. Si pretende altresì che le associazioni rinuncino a promuovere/sostenere qualunque forma di vertenza da parte dei consumatori verso Costa Crociere.
Tuttavia, data la delicatezza della vicenda, l’associazione continuerà a offrire assistenza alle vittime del naufragio e annuncia l’avvio di una azione collettiva.
“Codici ritiene che di fronte ad una simile situazione ci siano delle rigide procedure da seguire, cosa che non è avvenuta – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – Riteniamo già grave che la Costa Crociere abbia conferito ad un capitano evidentemente non all’altezza della situazione la responsabilità per la vita di 4.000 persone, ma come è stato possibile che anche i due ufficiali di bordo, che avrebbero dovuto prendere in mano la situazione, siano rimasti inerti e addirittura siano andati via col capitano lasciando i passeggeri in balia di sé stessi?”
Ma sono numerosi i quesiti che meritano una risposta. Pertanto, Codici chiede con un esposto Procura della Repubblica presso il tribunale di Grosseto che vengano approfonditi tutti i fatti, valutando l’esistenza di un coinvolgimento di altre persone rispetto a quelle già indagate. Codici chiede, inoltre, alla Procura di indagare anche su eventuali responsabilità ai sensi dell’art. 439 c.p., essendo ipotizzabile, anche allo stato, un avvelenamento delle acque marine e di riflesso dei prodotti ittici consumati dall’uomo.
27 gennaio 2012
Pubblicato da: Codici Palermo su: 27 gennaio 2012
28 Gennaio 2012 Convento del Carmine di Marsala
L’Associazione “Codici” della sede di Marsala insieme alle associazioni “Gia Lu Mà”, “Libera”e “Ong non-estinti poetry” hanno organizzato per domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani sabato 28 Gennaio a partire dalle ore 17.00 un incontro dal titolo “Mafia e antimafia, tra lotte e spettacolo”.
L’evento si svolgerà presso la Sala Conferenze del Convento del Carmine di Marsala e,oltre ai rappresentanti delle associazioni, saranno presenti:
- Umberto Santino (Scrittore e Presidente Centro G. Impastato” di Palermo)
- Vincenzo Figlioli (Moderatore)
- Massimo Pastore (reader)
- Mariangela Isaia (reader)
Il rappresentante della delegazione Codici di Marsala l’avv. Cristoforo Maggio dichiara: ” Certamente è un evento che mira a coinvolgere non solo i singoli partecipanti, ma l’intera collettività”, – continua C. Maggio : “Purtroppo ancora oggi il fenomeno della mafia non è legato solamente ad una piccola realtà cittadina, anzi investe qualsiasi campo in cui possa trarsi un significativo profitto. Per questo le Associazioni scendono in campo e cioè per offrire un contributo solidale a chi, a costo della vita, ha lottato per la legalità e la democrazia.”
Durante l’incontro si affronterà il tema della/e mafia/e e delle sue metamorfosi, passando attraverso testi di natura giornalistico-letteraria, marketing editoriale e testi di altro e alto spessore storico e teorico-analitico, quali quelli che da anni scrive Umberto Santino.
L’associazione Codici invita i cittadini a partecipare numerosi. Per ulteriori informazioni contattate l’associazione Codici Marsala al num. Tel. 0923363078, oppure scrivete a codici.marsala@codici.org.
Palermo, 27 Gennaio 2012
Pubblicato da: Codici Palermo su: 19 gennaio 2012
L‘associazione Codici si è costituita, insieme alle altre associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Difesa del Cittadino,Unione Nazionale Consumatori) nel Comitato Naufraghi Costa Crociere che ha la finalità di velocizzare le pratiche di rimborso e risarcimento del danno subito dai turisti italiani e stranieri nel tragico evento della Costa Concordia.
COSA FA IL COMITATO NAUFRAGHI COSTA CROCIERE?
1) sollecita la compagnia di navigazione Costa e la capofila Carnival ad un urgente incontro per concordare e garantire procedure celeri, certe e trasparenti per i rimborsi e i risarcimenti;
2) sollecita le associazioni dei Tour Operator e degli Agenti di Viaggio a concorrere alle iniziative annunciate tese a garantire efficaci tutele dei diritti dei naufraghi e dei passeggeri;
3) invita il Ministro dei Trasporti e dello sviluppo economico a sostenere e affiancare, in questa grave situazione, le azioni di tutela dei naufraghi e dei passeggeri e contestualmente a favorire l’attuazione di procedure negoziali tra compagnie di navigazione e imprese marittime di trasporto e AA CC a protezione dei diritti dei viaggiatori e dei turisti.
L’Associazione Codici, inoltre, si rende disponibile a fornire tutta l’assistenza legale necessaria alle famiglie dei dispersi o dei deceduti e a patrocinarli nel successivo processo penale. Per ricevere assistenza legale, Codici invita le vittime del disastro o i parenti delle stesse a scaricare il modulo sul sito www.codici.org e ad inviarlo all’indirizzo e-mail: helpdesktourist@codici.org
I moduli sono scaricabili nel sito www.codici.org in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo oppure cliccate qui sotto.
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Responsabile politico Avv. Ivano Giacomelli
Responsabile legale Avv. Vittorina Teofilatto
Referente territoriale Antonio Milazzo
Political Representative Avv. Ivano Giacomelli
Legal Representative Avv. Vittorina Teofilatto
Local contact person Antonio Milazzo